Il Sentiero degli Dei: quel cammino che il mondo ci invidia

sentiero degli dei

Ed anche parecchio! 8 km di pura bellezza immersi nella natura dei Monti Lattari, tra scorci sulla costiera amalfitana, panorami e colori mozzafiato, il silenzio assordante rotto dallo scampanellare delle pecore . Dove si trova? In quel paese chiamato Italia.

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Un po’ di Storia

Sei una new entry del mestiere e non hai mai sentito parlare del Sentiero degli Dei ? Nessuna paura, ti ci porto io (ad 1 metro di distanza). Innanzitutto perchè si chiama così? Hai presente quelle storie sull’Antica Grecia, il Monte Olimpo, Ulisse, l’Odissea e le sirene? Bene, prendile e mettile in un frullatore. La storia che ne viene fuori è quella di Ulisse, il famoso eroe dell’Odissea costantemente invaghito di sirene e delle loro dolci melodie.

Un bel giorno Ulisse e la sua ciurma, navigando nei pressi della costiera precisamente vicino l’isola de Li Galli (credo volessero fermarsi a comprare un tradizionale cuoppo), si imbattono in un gruppo di sirene autoctone, creature bellissime ed ammaliatrici col solo canto. Il nostro eroe, già col sangue agli occhi, decide di farsi legare all’albero maestro per “ascoltare ma non toccare” mentre l’equipaggio indossa i tappi comprati qualche giorno prima su OlympExpress.

Vuoi già fare una sosta? Su su resisti, ho quasi finito.

Dicevamo, l’equipaggio completamente sordo per via dei tappi, non si accorgeva di portare lentamente l’imbarcazione al largo rischiando una catastrofe. Nel frattempo gli Dei, che dall’alto del Monte Olimpo osservavano la scena gustandosi una granita al limone, decidono di intervenire per impedire il naufragio della nave. Scendono dal monte in fretta ma furono così distratti da sbagliare strada, arrivando a pochi km dall’arcipelago de Li Galli. Per raggiungere il punto più vicino ad Ulisse si misero a correre, creando quel sentiero che oggi prende il nome di “Sentiero degli Dei”.

E Ulisse?


Cos’è il Sentiero degli Dei?

Il Sentiero degli Dei è un percorso naturalistico che ha origine da Bomerano (fraz. Agerola) e termina ai piedi di Positano. Posizionato nell’area della costiera amalfitana, attraversa i Monti Lattari e regala panorami mozzafiato, tra cui la vista dell’isola di Capri. A farti compagnia durante la passeggiata ci saranno simpatiche capre scampanellanti, incontrerai turisti e viaggiatori da tutto il mondo coi quali condividerai parte del sentiero, ascolterai il silenzio delle montagne, rimarrai a guardare i colori del mare e del cielo, attraverserai piccoli boschetti, non vedrai l’ora di sederti e mangiare quel panino con la famosa provola di Agerola e non vorrai più smettere di fare foto.

Un tratto di Sentiero

Come ci si Arriva?

Passiamo alle cose serie: come ci si arriva? In auto: Autostrada A3 – indicata anche come E45, direzione Napoli o Salerno (dipende da dove vieni), uscita Castellammare di Stabia. Segui la direzione Gragnano/Lettere/Agerola/Amalfi . Praticamente vai come ti porta la strada ed inizierai a salire, vedrai che i bivi sono pochissimi ma i tornanti abbondano. Preparati a fare cambi marcia ed a rimanere accodati a vecchie pandarelle che renderanno la salita infinita. Attraverserai un paio di vecchi paesini con nomi bizzarri. Arriverai ad Agerola e troverai facilmente indicazioni per il sentiero. Dove parcheggiare? Arrivati a Piazza Paolo Capasso, il punto centrale di Agerola, devi avanzare per altri 200m e troverai magicamente un’area sosta GRATUITA sulla destra.

CONSIGLIO BRUTTO: una volta arrivati alla piazza fermatevi e fate scendere i passeggeri. Ci sono dei bar e dei minimarket / salumerie. Di solito chi scende fa scorte di panini mentre l'autista cerca parcheggio 😊 

Autobus: L’obiettivo principale è cercare l’azienda di pullman SITA. Ci sono autobus che partono da Amalfi – Piazza Flavio Gioia diretti a Bomerano (Agerola) (prezzo biglietto intorno ai 2,50 €) . Voci narrano di bus che partono anche da Napoli e da Castellammare diretti a Bomerano. Se parti da Positano devi semplicemente prendere direzione Amalfi, dopodichè cercare la tratta scritta su.

Come Rientrare?

Le opzioni sono principalmente due:
● Arrivati alla piazzola di sosta di Nocelle prendi il tempo che ti serve, fai dietro-front e ripercorri il sentiero. (OPZIONE CONVENIENTE).
● Decidi di scendere quelle poche scale che separano Nocelle e Positano, vai a Positano per prendere un bus del SITA quasi sempre strapieno, il bus ti porterà ad Amalfi, da lì dovrai prendere un altro bus per Agerola, che per due soldi al mercato mio padre comprò. (OPZIONE INFINITA)
Puoi anche fare l’autostop, magari è il tuo giorno fortunato.
Se siete invece un bel gruppetto potrete prendere un Taxi che per una modica cifra TOTALE di 80-90 € vi porterà ad Agerola in circa 45 min. (OPZIONE ‘SCELTA DISPERATA’).

CONSIGLIO BRUTTO: al ritorno da Agerola ci si può fermare a Gragnano, paese famoso per la sua produzione di pasta e per il suo Panuozzo, un panino dalla bontà e dalle dimensioni invidiabili.
Sentiero degli Dei

Cosa Mi Porto?

Che tu sia uomo o donna, anziano o bambino, cane o gatto, l’importante è vestirsi comodi . Ho visto gente che passeggiava scomodamente in jeans e scarpe da uscita serale. Che significa quindi vestirsi comodi? Prima di tutto una tuta, un abbigliamento sportivo o qualcosa che permetta di muoversi liberamente senza forzature. Scarpe che non abbiano una suola troppo liscia; ci sono parti sdrucciolevoli nel sentiero, si rischia di scivolare. Ovviamente le scarpe da trekking sono quelle più consigliabili da utilizzare. E poi? Vestirsi a cipolla! La temperatura può avere degli sbalzi, meglio attrezzarsi a strati. Maglia a maniche corte, felpa con zip, una giacca leggera antivento, un cappello per ripararsi dal sole nei mesi caldi.
Cos’altro mi porto? Zaino con acqua, due (o tre) cambi di magliette, un piccolo asciugamano, frutta e portafogli. I soldi serviranno a ricompensarti con una bella granita al limone a fine sentiero 😊

Io spesso vado in escursione con shorts di sintetico/cotone , scarpe basse da trekking, 1 cambio di calzini di cotone, t-shirt + 2 cambi, una felpa, un kway leggero antivento o pioggia improvvisa, zaino con acqua, frutta, fischietto e torcia, asciugamano.

Caratteristiche del Sentiero

La parte “tecnica”. Il sentiero ha una lunghezza totale di circa 6 km ed è diviso in due rami principali: il sentiero basso ed alto. Il tempo di percorrenza è di solito 3-4 ore solo andata, foto e soste incluse, per un totale di 6/7 ore andata e ritorno. Conviene sempre calcolare bene i tempi per evitare di trovarsi nel bel mezzo del sentiero mentre inizia a fare buio.

Di solito il sentiero tradizionale Bomerano – Nocelle termina in una piazzetta dal clima amichevole, dove ci si può rifocillare al chiosco ed utilizzare i WC. Ora LEGGI BENE qui : Nocelle e Positano sono divise da 1800 gradini + 2 km circa, di solito fatti a piedi. Pensaci bene prima di scendere i gradini poichè sono pochi i braveheart che vorranno poi risalire e rifare il sentiero.

Gli Itinerari

Gli itinerari e le conseguenti diramazioni del sentiero sono tante. Per raggiungere il punto di partenza “Benvenuti al Sentiero degli Dei” , bisogna seguire le indicazioni da Piazza Paolo Capasso di Bomerano, attraversare il ponte di legno e risalire la strada asfaltata. Dopo il checkpoint iniziale segui semplicemente il sentiero e troverai la Grotta Biscotto la quale darà un assaggio di panorama mozzafiato.
La prima diramazione importante si troverà all’altezza di un rudere circondato da viti. Da qui si può scegliere se prendere la parte bassa del sentiero, di facile difficoltà, caratterizzata da sentieri sterrati e qualche tratto roccioso oppure la parte alta, leggermente più difficile dell’altra ma pur sempre accessibile a tutti, caratterizzata da una continua varietà di tratti.
Non si può sbagliare, avrai davanti a te un muro di mattoncini ed una recinzione e dovrai scegliere se andare a destra o a sinistra. A destra, andando VERSO il rudere, sceglierai di intraprendere la parte alta del sentiero. Ovviamente andando a sinistra al bivio prenderai la parte bassa. Te ne accorgerai quando svoltando subito a destra dovrai scendere delle scale con alla base una fontanella. Alle spalle della fontanella c’è uno spettacolo della natura difficile da non notare.
Una diramazione molto breve per i più devoti o curiosi è quella per la vecchia chiesa di S. Barbara, distante 1 km.

Lungo gli itinerari è quasi impossibile perdersi perchè il sentiero da seguire, seppur naturale, è ben spianato ed è ben segnalato dal “Filo d’Arianna” , una bandiera a strisce orizzontali rosse e bianche dipinta sulle rocce dagli amici del Club Alpino Italiano.

CONSIGLI BRUTTI: Lungo il sentiero "basso" troverai un rialzo sulla destra con un casolare nel quale vive un contadino. Se il contadino è in casa potrai acquistare buonissimi prodotti caseari DOC.
Sentiero degli dei

Gli Incontri del Quarto Tipo

Prima del Covid-19 lungo il sentiero si poteva incappare in asiatici paonazzi e stramazzanti per il caldo e la fatica, americani super equipaggiati, over 70 inglesi che avanzano con l’agilità delle capre dell’Himalaya, conoscenti parenti e persone divertenti. (vedi LE INIZIATIVE)
Normalmente potrai incontrare contadini e pastori che passeranno con il loro cavallo o asino da traino.
Alcune capre sono più amichevoli di altre e si avvicineranno per regalarvi un sorriso smagliante.
L’occhio attento potrà scorgere il Corvo imperiale che volteggia alla ricerca di una preda.
Per chi ha il pollice verde: le piante tipiche che troverete sono carrubo, cisto, corbezzolo, lentisco, mirto e rosmarino.

CONSIGLIO BRUTTO:  E' buona norma salutare chi incontri sul sentiero. Un "Ciao" o un "Hello" non ha mai ucciso nessuno 😉 . 

Arrampicatori e Avventurieri

Se fai parte di queste categorie ho una buona notizia per te: il sentiero ha ciò che vuoi!
Arrampicatori: seguendo il sentiero “basso”, superati i ruderi, si arriverà alle vie chiodate. Il punto di riferimento è una piccola grotta che troverai sul lato parete. I sentieri da scegliere sono parecchi, variano ovviamente di difficoltà e sono ben segnalati. Per cercarli c’è questo codice QR che potrebbe aiutare.
Avventurieri: il sentiero è facile, così com’è facile avventurarsi per diramazioni improvvisate. A buon intenditore… 😊

Il Viaggiatore Brutto è dell’idea che le numerose foto, per quanto belle esse siano, le indicazioni super dettagliate, le guide complete al 100% ed altre cose fantastiche LIMITANO la bellezza e l’esplorazione libera di un posto come questo. Ecco alcune foto ed un breve video, il resto lo lascio all’immaginazione e ad una buona musica in sottofondo.

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Est Travel
5 mesi fa

Ciao viaggiatori brutti! Complimenti per il simpatico articolo, sicuramente sarà un’idea per un prossimo viaggio! 🙂

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