Cosa visitare a Caserta e dintorni

Caserta, città spesso associata all’immenso complesso della Reggia, gode di un patrimonio ancora più immenso grazie alle città limitrofe. Non ci credi? Scoprilo con questo articolo e aggiungi al tuo taccuino cosa visitare a Caserta e dintorni. (FOTOGALLERY in basso)

Il Complesso della Reggia di Caserta

Conosci Versailles? Ecco, la Reggia di Caserta (SITO WEB) non ha niente a che vedere con quella casetta da poveracci, è tutto marchio Made in Italy.
Innanzitutto qualche info logistica: la stazione dei treni/autobus è proprio di fronte la Reggia. Ci sono sempre treni da e per Napoli, Roma e New York. Per gli automobilisti c’è l’imbarazzo della scelta su dove parcheggiare; la doppia fila la sconsiglio per una permanenza oltre la mezz’ora.
Nella gara a chi ce l’ha più lungo la Reggia di Caserta, con il Belvedere di San Leucio e l’Acquedotto Carolino è Patrimonio Unesco dal 1997, è la residenza reale più grande al mondo per volume, i suoi giardini battono quelli di Versailles in bellezza e grandezza. Insomma non abbiamo nulla da invidiare ai cugini che non utilizzano il bidet e che si sono Mbappe-inati

Maddaloni

Calatia, nome di una delle due torri che sovrasta la città, è il nome romano della cittadina a pochi km da Caserta. Qui la storia, la bellezza dei borghi, il sentiero montuoso la rendono una cittadina piacevole e potenzialmente interessante dal punto di vista turistico. In ambito militaresco Maddaloni è stata una città molto conosciuta negli anni 80/90, così come è stata famosa per la sua produzione di sedie in paglia. A 2 km dai confini Maddalonesi c’è Valle di Maddaloni, un paesino presepiale, che gode della vicinanza dei maestosi Ponti della Valle.
L’Acquedotto Carolino era un sistema che alimentava la cascata e le vasche della Reggia.
Essendo Maddaloni la città natale dei Viaggiatori Brutti, verrà dedicato un articolo e fotogallery apposita.

Casertavecchia

Ti piacciono i borghi sul cucuzzolo della montagna? Bene, Casertavecchia fa al caso tuo. In tempi non Covid sono numerosi gli eventi che vengono organizzati qui , soprattutto nel periodo estivo. Passeggiando tra le viuzze ti sembrerà di ritornare indietro nel tempo, potrai fermarti a mangiare delle ottime pappardelle ed assaggiare il tipico maialino nero casertano. Non dimenticare di bere un po’ di vino della casa!
Finito il tour culinario puoi visitare i resti del castello, la chiesa principale e fare amicizia con qualche simpatico gatto autoctono.

Capua

Ai tempi dell’Italia antica Capua era considerata la città più grande e la sua importanza è dovuta alla presenza dell’Appia. Quella simpatica guida turistica di Cicerone l’aveva addirittura nominata come la “seconda Roma” , per la sua ricchezza e splendore e per la presenza del secondo anfiteatro romano più grande d’Italia. (INFO ANFITEATRO)

Sant’Agata dè Goti

Altro borgo, altra corsa! Innanzitutto chi caspita sono questi Goti? Erano dei vichinghi delle zone germaniche che teoricamente avrebbero fondato la città. Altri dicono che il nome Goti deriva dalla famiglia francese de Goth che al tempo possedeva il feudo. Insomma la verità sta nel mezzo.
Cos’ha di particolare questo borgo? La sua prima facciata visibile dal ponte, il cibo e le vecchie tradizioni, i vecchietti che scatarrano e bestemmiano fuori i bar, le antiche chiese ed il Palazzo Ducale (più piccolo di quello veneziano).

La zona del beneventano è ricca di borghi e paesini molto caratteristici. Alcuni che meritano senz’altro una visita sono Vairano, Pietravairano, Cusano Mutri, Pietrelcina, Limatola, Piedimonte Matese.
Anche in tempi Covid, ordinanze e colori delle zone permettendo, questi luoghi possono essere tranquillamente raggiunti in macchina e visitati.


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